Mar Rosso: barriere coralline, tonnetto leopardo e GT da trofeo
Il Mar Rosso è uno degli oceani più giovani del mondo — un neonato geologico che si è aperto lungo il Rift dell'Africa Orientale circa 25 milioni di anni fa e che continua ad allargarsi oggi. La sua geografia chiusa, l'intensa riscaldatura solare e l'elevata salinità producono una straordinaria concentrazione di vita marina, e i suoi sistemi di barriere coralline sono tra i più diversificati e intatti del mondo. Per i pescatori sportivi, il Mar Rosso è celebrato soprattutto per le specie predatrici che pattugliano le sue formazioni coralline isolate: carangidi giganti in agguato dal bordo della barriera, tonnetti leopardo che cacciano in acque aperte e il colossale pesce napoleone che si rifugia nelle profonde grotte di corallo.
Carangide gigante: il re delle secche
Il carangide gigante — Caranx ignobilis, universalmente noto con le iniziali GT — è il pesce che attira i pescatori con leurre dedicati al Mar Rosso più di qualsiasi altra specie. Pesci della classe dei 20-40 kg si incontrano regolarmente intorno ai bommie corallini isolati che emergono dal fondale del Mar Rosso, e esemplari oltre i 50 kg vengono catturati ogni stagione. Il metodo di pesca è il popping: attrezzature robuste con canne e mulinelli previsti per leurre fino a 250 g vengono usate per lanciare grossi popper di superficie verso i bordi delle strutture coralline. L'animazione è aggressiva — veloce, irregolare e progettata per creare il massimo disturbo in superficie. I GT attaccano con una violenza straordinaria, spesso davanti agli spettatori a bordo del liveaboard.
Tonnetto leopardo: il gioco verticale
Dove i GT dominano la superficie, i tonnetti leopardo — Gymnosarda unicolor — sono i signori della colonna d'acqua intermedia intorno ai pinnacoli del Mar Rosso. Questi grandi pesci scombroidei si tengono a 30-80 metri sopra le scarpate delle barriere e attaccano i jig a velocità fulminea. Lo slow pitch jigging con jig metallici asimmetrici da 120-300 g, animati con pressione leggera e un flutter irregolare, è la tecnica moderna raffinata. I denti del tonnetto leopardo sono imponenti quanto il suo nome suggerisce, e finali in acciaio solido o cavo crimato pesante sono obbligatori. Pesci oltre i 30 kg vengono catturati regolarmente nel sud del Mar Rosso, in particolare intorno alle Brothers Islands — due piccole scogliere isolate a 70 km al largo della costa egiziana.
Le Brothers Islands e la pesca su barriera remota
Le Brothers Islands — Al Akhawein in arabo — sono forse la più celebre destinazione di pesca sportiva e immersione del Mar Rosso egiziano. Le due isole, Big Brother e Little Brother, emergono verticalmente da un'acqua di quasi 800 m di profondità. La corrente spazza le pareti e i pinnacoli con forza, concentrando le prede e i grandi predatori che se ne nutrono. Le uscite in liveaboard da Hurghada o Marsa Alam coprono tipicamente le Brothers insieme a Daedalus Reef ed Elphinstone Reef in cinque-sette notti. Il calendario di pesca va da ottobre a maggio.
Pesce napoleone: una specie sotto pressione
Il pesce napoleone — Cheilinus undulatus — è il più grande membro vivente della famiglia dei labridae, con adulti che raggiungono i 2 metri di lunghezza e oltre 190 kg. La sua caratteristica fronte gobba e la vivace colorazione blu-verde lo rendono immediatamente riconoscibile. Il pesce napoleone non è un tradizionale bersaglio della pesca sportiva — la sua popolazione è stata devastata dal commercio di pesci vivi e dalla pesca subacquea in tutto il suo areale — ma viene frequentemente incontrato dai pescatori a bordo dei liveaboard nel Mar Rosso. La specie è classificata come In Pericolo dall'IUCN, e tutti gli incontri con la canna sono ora rigorosamente catch-and-release dagli operatori responsabili.
Mar Rosso egiziano: Hurghada e Marsa Alam
L'Egitto è il principale gateway per la pesca in liveaboard nel Mar Rosso, con Hurghada a nord e Marsa Alam più a sud come principali porti di partenza. Le uscite in giornata da Hurghada raggiungono barriere produttive a Giftun Island e le strutture offshore a Abu Ramada, dove lutiani, cernie e carangidi di dimensioni minori sono accessibili senza impegno di liveaboard. Marsa Alam è più vicina ai migliori territori di pesca ai GT e ai tonnetti leopardo.
Arabia Saudita e il Mar Rosso settentrionale
Il Mar Rosso settentrionale lungo la costa dell'Hejaz in Arabia Saudita contiene alcuni dei sistemi di barriere più incontaminati della regione. Le Isole Farasan vicino a Jizan nel sud formano un arcipelago di oltre 100 isole basse di corallo con una pesca eccezionale ai GT e ai barracuda nei loro canali e sui bordi delle barriere.
Attrezzatura, tecnica e sicurezza
Il popping nel Mar Rosso richiede attrezzatura pesante. Canne previste per leurre fino a 200 g abbinate a mulinelli spinning di classe 8000-14000, avvolti con treccia da 35-45 kg, sono il minimo per una seria pesca ai GT. I tre ami di popper devono essere sostituiti con ami singoli robusti per ridurre gli incagli nelle barriere e permettere rilasci puliti. Il Mar Rosso può produrre forti correnti e condizioni occasionalmente difficili.
Sulla mappa
Il Mar Rosso si estende per oltre 1.900 km dal Canale di Suez allo Stretto di Bab-el-Mandeb, con la migliore pesca concentrata nelle zone egiziane centrali e meridionali e intorno alle barriere offshore remote. Usa la mappa interattiva per posizionarti geograficamente e capire la relazione tra i porti di partenza e le zone di pesca offshore. La mappa ti aiuta anche a confrontare il Mar Rosso con altre destinazioni di pesca dell'Oceano Indiano in una singola vista d'insieme.